Villa Miralago
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Scritto da Administrator   
Mercoledì 01 Settembre 2010

La Comunità Villa Miralago è finalizzata a porre in atto i programmi terapeutici e riabilitativi per pazienti affetti da disturbi del comportamento alimentare come anoressia, bulimia e obesità, che prevedono una residenzialità dell’ospite in un ambiente assistito da personale sanitario e psicologico.

I criteri diagnostici contemplati per il ricovero comunitario sono quelli riconosciuti dal D.S.M. IV.

Il rifiuto ostinato del cibo o la sua ricerca compulsiva – seguita o meno da pratiche di compenso – rappresentano la problematica comportamentale sulla base della quale viene definita la sindrome anoressico-bulimica.

La questione alimentare è però solo un aspetto nella complessità dell'esistenza del soggetto anoressico-bulimico, l'aspetto visibile, quello più superficiale, seppur capace di incidere il corpo in profondità.
Dietro l'evidenza comportamentale, oltre il fenomeno sintomatico, infatti, emerge la molteplicità delle tematiche che interrogano la vita del soggetto: il rapporto con i genitori, con il proprio corpo, con il proprio Ideale, con l'altro sesso.
L' intervento terapeutico comunitario punta ad estrarre dalla serialità comportamentale il particolare del soggetto, quell'elemento unico ed irripetibile che si nasconde sotto il sintomo stesso.

Il nostro approccio terapeutico è di tipo psicodinamico integrato - sistemico relazionale.

Questo significa considerare che i progressi più significativi della cura si realizzano attraverso un ampliamento della consapevolezza del soggetto della propria storia e sui propri desideri.
L’approccio multidisciplinare, da anni oramai considerato indispensabile dalle linee guida internazionali della sanità, consente al paziente di usufruire di differenti professionisti  che si occupano delle differenti problematiche derivanti dalla fenomenologia del disturbo.

Il fine di considerare differenti figure impegnate nella cura è quello di impostare uno stile di vita quotidiano, un cambiamento del comportamento alimentare e l’acquisizione di strategie di adattamento il più vicino possibili ad un’alimentazione adeguata.
Ad una massificante uniformità della sintomatologia medica che si ripete uguale a se stessa in ogni parte del mondo, corrisponde l'estrema diversità delle singole posizioni che ogni soggetto affetto da anoressia-bulimia assume nei confronti della malattia stessa.

Pertanto all’ingresso il paziente concorderà un menu con la dietista e il medico nutrizionista, verrà intervistato e visitato dai medici specialisti che provvederanno a richiedere eventuali esami ematici necessari alla cura; gli verrà infine assegnato un tutor (psicologo) e un educatore di riferimento.

Dopo il primo giorno la persona potrà partecipare ai gruppi terapeutici e stabilirà con il proprio tutor la possibilità di colloqui individuali.

L’attività fisica, sia in palestra che in piscina, viene invece concordata, considerate preventivamente le condizioni cliniche e psichiche del soggetto, tra il paziente e l’equipe intera; da quel momento la kinesiologa imposterà un programma personalizzato per lo svolgimento di suddetta attività.
L'intervento di cura comunitario pertanto punta ad estrarre dalla serialità comportamentale il particolare del soggetto, quell'elemento unico ed irripetibile che si nasconde sotto il sintomo stesso.

Il progetto terapeutico si sviluppa generalmente nell’arco di sei mesi ed è individualizzato e condiviso con il paziente e i servizi invianti.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 16 Febbraio 2011