Approccio terapeutico PDF Stampa E-mail

A Villa Miralago si affronta la diagnosi, la prevenzione e la cura di anoressia, bulimia, disturbo da alimentazione incontrollata e obesità.

L’approccio terapeutico è di tipo psicodinamico integrato. Questo significa considerare che i progressi più significativi della cura si realizzano attraverso un ampliamento della consapevolezza del soggetto della propria storia e sui propri desideri.

L’approccio multidisciplinare, da anni oramai considerato indispensabile dalle Linee Guida internazionali elaborate in materia di Disturbi del Comportamento Alimentare, si realizza attraverso il coinvolgimento di diverse figure professionali specificamente deputate ai diversi aspetti del disturbo (psicologi, nutrizionisti psichiatri, fisioterapisti infermieri, dietisti, operatori di tecniche espressive) che svolgono un programma integrato con l’obiettivo di impostare uno stile di vita quotidiano, un cambiamento del comportamento alimentare e l’acquisizione di strategie di adattamento il più vicino possibili ad un’alimentazione adeguata.

Ad una massificante uniformità della sintomatologia medica che si ripete uguale a se stessa in ogni parte del mondo, infatti, corrisponde l'estrema diversità delle singole posizioni che ogni soggetto affetto da anoressia-bulimia assume nei confronti della malattia stessa.

All’ingresso del paziente, viene stabilito un menu con la dietista e il medico nutrizionista, viene effettuata la visita dal direttore sanitario che provvederà a richiedere eventuali accertamenti diagnostici. Per ogni paziente vengono individuati un tutor (psicologo) e un educatore di riferimento.
L’uso degli psicofarmaci è limitato a casi di estrema necessità e solo in casi di comorbilità conclamata.

Dopo il primo giorno il paziente può partecipare ai gruppi terapeutici e stabilisce con il proprio tutor la possibilità di colloqui individuali. L’attività fisica, sia in palestra che in piscina, viene invece concordata caso per caso, alla luce delle condizioni cliniche e psichiche del soggetto, tra il paziente e l’equipe intera e viene pianificata dal fisioterapista che imposta un programma personalizzato.

I riferimenti teorici della struttura sono rappresentati da Massimo Recalcati e Laura Dalla Ragione. Massimo Recalcati, psicoanalista, da anni si occupa di disturbi dell’alimentazione a livello nazionale e internazionale. Laura dalla Ragione autrice di molte pubblicazioni inerenti i DCA come “La casa della bambine che non mangiano”, “Il cuscino di Viola”, “L’anima ha bisogno di un luogo” è responsabile della struttura “Palazzo Francisci”, la prima comunità in Italia con un approccio multidisciplinare e integrato che affronta la patologia in modo demedicalizzato e fornisce un’attenzione soprattutto agli aspetti emotivi ed affettivi della persona.

Il progetto terapeutico si sviluppa generalmente nell’arco di tre-sei mesi ed è individualizzato e condiviso con il paziente e i servizi invianti. E’ indicato nei casi in cui si sia rivelato insufficiente o inefficace il trattamento ambulatoriale e nei casi in cui il paziente abbia affrontato una degenza ospedaliera acuta e necessiti un proseguimento terapeutico.